Prototipo CNC Genesi

PROTOTIPI DI CNC

Prototipi mediante controllo numerico CNC

I prototipi vengono ricavati da lavorazione meccanica partendo da un blocco pieno in acciaio o da altri materiali lavorabili tipo alluminio, resine, materie plastiche in barre, legno, ecc. Il nostro pantografo a controllo numerico lavora su 3 e 4 assi in abbinamento alla progettazione e alla tecnologia di Reverse Engineering.  Il vantaggio che offre questo tipo di realizzazione deriva dalla precisione dell’oggetto ottenuto, oltre che dalla possibilità di utilizzare materiali estremamente simili (se non identici) a quelli di produzione.

Diverse tipologie di lavorazioni:

Prototipazione rapida mediante fresatura di barre o lastre in materiale plastico, per ottenere, quando possibile, particolari con caratteristiche meccaniche simili a quelle ottenute per stampaggio.

La prototipazione rapida è diventata uno strumento indispensabile e sempre più utilizzato per la verifica di qualsiasi progetto. Normalmente per eseguire un prototipo ci si avvale di macchine specifiche per prototipazione rapida. Il mercato offre varie tecnologie prototipali impiegando materiali più o meno funzionali, anche se spesso distanti per caratteristiche meccaniche ai polimeri impiegati nello stampaggio ad iniezione. Per poter ottenere un oggetto plastico simile per caratteristiche meccaniche ad un particolare ottenuto per stampaggio, occorre ricavare l'oggetto stesso utilizzando dei materiali che sono forniti in lastre o in barre estruse e lavorare questi materiali mediante asportazione. I pantografi o le fresatrici CNC 3/4/5 assi sono normalmente le macchine più indicate per queste lavorazioni. Mediante un pantografo oppure un controllo numerico CNC è possibile ottenere oggetti con forme complesse derivanti dalla modellazione matematica 3D ottenuta mediante sistemi CAD. Gli oggetti ottenibili con questa tecnologia devono essere compatibili con il sistema di lavorazione oltre che di staffatura del materiale grezzo, pertanto si rende sempre necessaria una valutazione di fattibilità legata alla forma geometrica. I materiali disponibili sono tanti: PE, PP, PVC, PC, PMMA, ABS, PA, PA con carica fibra ecc. E’possibile trovare un sagomario completo consultando i siti dei distributori di materie plastiche in barre o lastre.

Esecuzione di Maquettes in vari materiali (Legno MD o massello, poliuretano con varie densità, Ureol) per verifica estetica ed ergonomica in fase di Design e Progettazione.

Le Maquettes sono dei modelli fisici più o meno dettagliati, che servono spesso al Designer, al progettista oppure al cliente, per la valutazione estetico/funzionale/ergonomica di un prodotto. Una Maquette viene di solito eseguita in una fase di progetto non consolidata, frequentemente quando il progettista è ancora in fase di bozza, o addirittura ancor prima, quando il Designer ha la necessità di valutare realmente la forma geometrica di un prodotto. Le maquettes possono essere realizzate mediante Prototipazione Rapida, mediante Pantografi o fresatrici CNC, mediante lavorazione artigianale di crete. In pratica, vengono realizzate con il materiale e la tecnologia più indicata allo scopo di verifica.

Produzione di vetri trasparenti in Policarbonato (PC), Metilmetacrilato (PMMA) anche con trattamento antiriflesso, per piccole e medie serie al fine di evitare la costruzione di stampi.

Nel settore stampaggio materie plastiche è frequente la necessità di industrializzare e produrre cover, scatole elettriche, box per varie tipologie di prodotti quali strumenti di misura, contachilometri, contagiri, manometri. Di solito questi prodotti necessitano di una finestra di lettura della relativa informazione che deve comparire in funzione dello strumento; finestra che normalmente è costituita da una parte plastica trasparente simil vetro. Questa soluzione composta dal telaio in materiale differente rispetto al vetrino trasparente si ottiene principalmente mediante 2 modalità di stampaggio: stampaggio in bi-materiale oppure con co-stampaggio ad inserto. Nel caso del co-stampaggio ad inserto occorre produrre 2 stampi distinti al fine di ottenere, in una prima fase, lo stampaggio dei vetri trasparenti che successivamente verranno posati nel secondo stampo (svolgendo la funzione di inserto) per poter ottenere la cover completa mediante l'iniezione del secondo materiale. Quando le quantità di produzione sono limitate oppure quando si ha la necessità di utilizzare vetri antiriflesso, potrebbe convenire produrre il vetro trasparente mediante tecnologie diverse dallo stampaggio materie plastiche. Per questi motivi Studio Genesi propone progettazione e produzione di vetri trasparenti ottenuti da lavorazione meccanica CNC partendo da materiale in lastra. Il prodotto che proponiamo, può essere utilizzato per l'eventuale co-stampaggio, oppure per posaggio mediante adesivi o collanti. Studio Genesi produce pannelli trasparenti in materiale plastico su misura anche per il settore domestico. Alcuni esempi; - sostituzione di vetri per anti infortunistica; - riproduzione di coperchi trasparenti; - vetri in plastica di ogni forma per riparazione strumenti e oggettistica;

Lavorazioni di fresatura su particolari stampati ad iniezione per ottenere forature e asole di ogni forma. Con questa attività è possibile evitare l'utilizzo di carrelli o tasselli di cambio versione sugli stampi dedicati a basse produzioni, risparmiando notevolmente sul costo dell'attrezzatura.

Gli stampi per iniezione di materie plastiche sono estremamente costosi se rapportati a qualsiasi altra tecnologia di stampaggio (termoformatura, soffiaggio, stampaggio rotazionale). In particolare, se si eseguono dei movimenti di apertura stampo aggiuntivi alla normale apertura della pressa (carrelli. cilindri oleodinamici) oppure dei tasselli per cambi versione (per esempio per aggiunta di asole, fori ecc.), il costo dello stampo può aumentare in modo significativo e, a volte, ingiustificato, in funzione dei numeri di produzione. Per questo motivo, ispirandoci al settore dello stampaggio per Termoformatura, nel quale tutte le lavorazioni (forature e scontornature) vengono effettuate mediante lavorazione CNC robotizzata, offriamo la possibilità di effettuare delle lavorazioni su particolari plastici stampati ad iniezione mediante l'utilizzo del pantografo. Questa macchina permette di ottenere qualsiasi tipo di foratura e profilatura anche 3D (frontale, laterale ecc) ad un costo inferiore rispetto all'utilizzo per esempio di una fresatrice 3 assi.

Profilatura a misura, senza limitazione di forma, di lastre in vari materiali (legno, plastica, d-bond).

Profilatura a misura partendo da lastre in vari materiali (legno, plastica, d-bond), senza limiti di forma geometrica: sono presenti sul mercato, soprattutto nel settore hobby e casa, numerose aziende, magazzini, negozi che possono fornire lastre di vari materiali in formati standard oppure tagliate su misura. Tuttavia, questi fornitori  spesso sono attrezzati per il solo taglio del materiale, pertanto l’ottenimento di forme particolari, o anche semplicemente un raccordo di precisione sui 4 vertici, risulta complesso. Studio Genesi offre la possibilità di ottenere qualsiasi tipo di lavorazione di profilatura per ricavare la forma geometrica piana o 3D desiderata.

Produzione di maschere e attrezzature per collaudi, assemblaggio, posaggio. Esempi: nel settore elettronico per collaudo delle schede o nel settore assemblaggio per posizionamento e staffaggio di particolari quando la forma geometrica non permette l'utilizzo di sistemi di fissaggio tradizionali.

In molti settori industriali si utilizzano delle attrezzature che servono per il collaudo, l’assemblaggio, o anche semplicemente per il posaggio di particolari, al fine di poter effettuare delle lavorazioni. - Nel settore elettronico, ad esempio, si eseguono delle maschere costituite da una base che permette il posizionamento delle schede e da carrelli a movimento manuale o pneumatico che consentono il cablaggio rapido e il successivo disinnesto, dopo fase di collaudo, delle varie connessioni (maschere di collaudo). - In fase di assemblaggio prodotto è frequente l’utilizzo di maschere di staffatura per il posizionamento dei componenti e il mantenimento dell’assetto più ottimale per il montaggio (attrezzature per assemblaggi). - Nel settore stampaggio materie plastiche si utilizzano, in alcuni casi, delle maschere di posaggio che consentono la staffatura di particolari che devono essere sottoposti a lavorazioni successive alla fase di stampaggio o anche soltanto per l’inserimento di inserti filettati.

Restauro in genere utilizzando la scansione ottica per il rilevamento del pezzo esistente anche danneggiato, la modellazione 3D per il ripristino del particolare da ricostruire e la lavorazione CNC per l'esecuzione dell'oggetto.

Le nuove tecnologie impiegate nel campo della progettazione 3D e nella prototipazione rapida, permettono di riprodurre oggetti di qualsiasi forma e con una scelta di materiali abbastanza ampia, soprattutto nel campo plastico. Normalmente si effettua un Reverse Engineering dell’oggetto che si vuole riprodurre e, nel caso sia danneggiato, lo si ripara virtualmente mediante la modellazione 3D CAD. Successivamente, si ottiene un file matematico STL che permette di riprodurre l’oggetto mediante una stampante 3D. La riproduzione verrà successivamente verniciata o trattata con tecniche di metallizzazione o altro, al fine di ottenere un aspetto superficiale simile all’originale. Questa tecnica è spesso utilizzata nel settore del restauro automobili, oggettistica, pomoli antichi di vario genere, pomoli di selezione per vecchie radio ecc. Nel settore del restauro mobili si possono utilizzare le tecniche della progettazione per realizzare parti complesse, che un tempo solo i più abili falegnami riuscivano a produrre artigianalmente. Le figure professionali che sono in grado di ricreare manualmente le parti in legno che costituiscono la complessità di un mobile d’epoca (soprattutto del 1600, 1700 o 1800), sono poche e spesso difficili da rintracciare. Studio Genesi ha pensato pertanto di creare un processo che permetta la riproduzione di oggetti in legno di qualsiasi complessità sfruttando le tecnologie di progettazione. In particolare, mediante la tecnologia Ottica di Reverse Engineering si acquisiscono le forme originali dell’oggetto e, a seguito di un'eventuale correzione mediante modellazione 3D, lo si riproduce su legno attraverso l’utilizzo di un pantografo 3 e 4 assi.